Pop culture

"Air - La Storia del grande salto" al cinema dal 6 aprile

Come sono nate le scarpe più famose di sempre, le Air Jordan? Con Ben Affleck alla regia e Matt Damon come protagonista al cinema arriva  “AIR - La Storia del Grande Salto”. 

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Esce oggi al cinema, "Air - La storia del grande salto", ultimo film di Ben Affleck, che racconta la storia della nascita delle Air Jordan e dell'uomo che ha reso grande la Nike, quando era solo un'azienda di Beaverton in lenta ascesa, fagocitata dal successo di Converse e Adidas. Con Ben Affleck nei panni di Phil Knight, il co-fondatore della Nike, e Matt Damon nel ruolo dell’anticonformista manager Sonny Vaccaro, il film racconta l'incredibile e rivoluzionaria partnership tra un giovane Michael Jordan (che vediamo solo di spalle per tutti i 152 minuti di film) e la nascente divisione dedicata al basket della Nike. Tornando ai minuti: per raccontare una storia in bilico tra marketing, basket, successo come quella proposta da Affleck ne sarebbero bastati molto meno. La narrazione che va avanti per dialoghi e trattative, non gode di colpi di scena nè virate nell'intreccio. Resta però il racconto di una mitologia e della nascita di un sistema, che tra giri di boa e evoluzioni, oggi è alla sua massima esaltazione. Basti pensare che Michael Jordan percepisce una percentuale in denaro da ogni scarpa, t-shirt, felpa che porta il suo nome dal 1984 (anno dell'accordo tra lui e la Nike) venduta in ogni parte del monto.

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La mente dietro questo accordo fruttuoso, che cambierà per sempre le sorti degli atleti e le  relazioni tra celebrità e brand di moda, sarà la madre di Jordan (nel film interpretata da un'incredibile Viola Davis). "Air" è una storia di scommessa sul futuro capace di rivoluzionare il mondo dello sport, quanto la cultura contemporanea, che una squadra non convenzionale di manager, comunicatori e amministratori delegati, portò avanti senza compromessi. Complice una madre lungimirante che conosce il valore dell'immenso talento di suo figlio, diventato poi il più grande di tutti i tempi.

AIR JORDAN: LA STORIA DELLE SNEAKERS DIVENTATE LEGGENDA

Michael Jodan, mito della pallacanestro che segnò non solo la storia dello sport ma anche della street culture dagli anni '90 a oggi. Tutto nacque da un accordo con Nike, un brand sportswear nato da poco a Beaverton nell'Oregon e un promettente giocatore, con un manager David Falk molto lungimirante. Sarà proprio la lungimiranza del manager unita alla perseveranza della madre di MJ a dare vita a uno degli accordi più fruttuosi e longevi della storia. Michael Jordan totalizza 28.2 punti di media al suo primo anno nella lega, viene convocato per l’All-Star Game e vince il premio di matricola dell’anno, diventando in pochissimo tempo la star dei Chicago Bulls. Le sneakers fruttarono a Nike 70 milioni di dollari nei primi due mesi di vendita. La storia racconta che MJ non indossò subito le famose Air Jordan 1, quelle arrivarono qualche mese dopo. Jordan fece il suo debutto nella Summer League con le Air Ship, disegnate dal designer Peter Moore nel 1984. Le Air Ship furono indossate da Jordan nella famosa colorazione “Bred”, nera e rossa. Questa versione non rispettava il regolamento della Lega NBA, secondo cui le sneakers dei giocatori dovevano contenere il colore bianco, così venne bandita. I due team girano la vicenda a loro favore, lanciando la Air Jordan 1 che diventò la scarpa di punta, cavalcando l'onda delle sneakers  "banned".

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