Vestiaire Collective dichiara guerra alla contraffazione
Da 15 anni pioniere della moda pre-loved, l'e-tailer svela tutti i processi di autenticazione per contrastare la contraffazione nel mercato del lusso. L'autenticazione è infatti alla base della mission, ovvero essere la piattaforma di rivendita più affidabile al mondo.
Ad un'ora da Parigi, nel centro logistico di Tourcoing, c'è una squadra di detective del lusso, ovvero il team di esperti dell'autenticazione dei prodotti di lusso. La piattaforma Vestiaire Collective lancia una campagna di sensibilizzazione per la lotta alla contraffazione, una delle piaghe della vendita resell di prodotti moda high-end che affligge i siti di vendita online di second-hand e molti, spesso, incosapevoli clienti. Dal 2019, Vestiaire Collective ha verificato digitalmente 33 milioni di articoli e autenticato fisicamente 2,5 milioni di oggetti per poter così garantire una qualità e una relazione di fiducia con i suoi clienti. Questo valore si riflette non solo nell'autenticazione degli articoli, ma anche nell'esperienza complessiva, nella conoscenza della moda, nella sicurezza degli acquisti, nella community e nelle speciali partnership che distinguono la piattaforma nel mercato della rivendita di moda.
Vestiaire Collective vanta un rigoroso processo di autenticazione. Ogni articolo elencato sulla piattaforma viene sottoposto a un controllo esperto sia fisico che digitale. Il team è composto da 90 autenticatori e 50 controllori di qualità distribuiti in sei centri di autenticazione in tutto il mondo. Victoire Boyer Chammard, Expertise Ambassador di Vestiaire Collective, commenta: "La fiducia fa parte del nostro DNA. I nostri esperti del lusso garantiscono l'autenticità, collaborano con i marchi e promuovono una cultura dell'autenticità e della circolarità per un futuro della moda più sostenibile."
I PASSAGGI DELL'AUTENTICAZIONE DI VESTIAIRE COLLECTIVE
Ogni piccolo dettaglio fa la differenza. Non si tratta solo di controllare i materiali, le misure di un prodotto, il modello, il colore, il numero di serie, posizioni di loghi ed etichette, metalleria, ma anche particolarità come odore, variazioni nelle collezioni e storia di ogni singolo pezzo. Solo un vero appassionato ha le competenze e le conoscenze per poter rintracciare tutte le informazioni utili anche in caso di dubbio. Ogni maison, infatti, ha nel corso degli anni, aggiornato le sue collezioni, cambiato standard di produzione, in alcuni casi variazioni di materiali e sigle di produzione, per cui il tranello dietro il falso è dietro l'angolo. Prodotti di pregio come le Kelly o le Birkin Hermès ad esempio sono riconoscibili anche grazie a piccole imperfezioni artigianali, che sono però alla base della fattura originale di queste borse iconiche. L'ambito più difficile è quello della gioielleria, dove lente di ingrandimento e conoscenza gemmologica sono la base per poter scovare il fake, nonché l'importanza del packaging, nelle finiture della scatola o nelle tinture utilizzatere per imprimere i loghi sulla confezione.
Vestiaire Collective ha sviluppato il processo T.R.U.S.T. per garantire l'autenticità degli articoli:
-Track: Monitoraggio digitale per confermare l'autenticità. -Review:Controllo di qualità completo degli articoli.
-Understand: Comprensione del background e della storia del prodotto.
-Smell: Valutazione sensoriale dell'odore degli articoli.
-Touch: Valutazione della consistenza, del peso e della metalleria degli articoli.
La forza di Vestiaire Collective è sicuramente nella community di appassionati di moda, con a cuore la circolarità e la volontà di non acquistare capi di fast fashion (bannati completamente dalle vendite sul sito). Ma come si fa ad evitare truffe online? Come si può non cadere trappola degli hacker dello shopping? Per questo il sito e l'app dell'e-tailer ha messo a punto un servizio clienti attivo 24 ore su 24 per monitorare le attività sospette, tanto da essere stato riconosciuto con il premio Qualiweb per la "Migliore relazione digitale con i clienti dell'anno".
LA CAMPAGNA PER LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE
Vestiaire Collective collabora a stretto contatto con i marchi del lusso del mondo della moda per combattere la contraffazione. Dal 2012, aderisce alla Carta per la Lotta contro la Contraffazione su Internet e nel 2024 ha sottoscritto il Memorandum of Understanding (MoU) della Commissione Europea, evidenziando il suo impegno nel prevenire la vendita di prodotti contraffatti online. Nelle principali capitali internazionali è partita la campagna "F*ck Fakes" con una serie di slogan audaci per sottolineare l'importanza di stare attenti ai propri acquisti, il falso danneggia il mondo della moda, danneggia le relazioni tra il brand e i suoi consumatori e in ultimo è spesso sinonimo di sfruttamento per quelle aziende che spesso sfruttano i lavoratori che producono repliche dei prodotti di lusso delle maison in condizioni di lavoro non umane e senza minimo salariale.
LA VESTIAIRE ACADEMY
Per garantire alti standard di autenticazione, Vestiaire Collective ha creato la Vestiaire Academy nel 2017. Ogni tirocinante riceve in media 750 ore di formazione iniziale e 180 ore di formazione aggiuntiva all'anno. Il team di esperti garantisce la conformità agli standard del marchio, offrendo rimborsi se questi non vengono soddisfatti. Ma cosa succede se un prodotto viene etichettato come falso? Il team di Vestiaire informa il cliente venditore e il cliente che ha acquistato, la vendita viene annullata e il venditore può ricevere indietro il prodotto o chiedere a Vestiaire di occuparsi dello smaltimento.
VESTIAIRE COLLECTIVE: LA STORIA
Fondata nel 2009 da Fanny Moizant e Sophie Hersan, Vestiaire Collective è oggi riconosciuta come la principale piattaforma globale per la moda di lusso pre-loved. L'azienda si impegna a promuovere la circolarità come alternativa alla sovrapproduzione nell'industria della moda. La piattaforma promuove la circolarità collaborando con marchi e rivenditori. Dal 2021, Vestiaire Collective ha offerto il servizio "Resale as a Service" (RaaS) a marchi come Gucci, Burberry, Chloé e Mytheresa, incoraggiando la condivisione delle conoscenze e l'accesso a tecnologie avanzate.