Roberto Cavalli: si riparte audacemente con la collezione zero
Era il 1970 e un giovane designer sognatore lanciava la sua prima collezione omonima: Roberto Cavalli (la Maison di moda) nacque in quel momento, tra le mura del Salon du Prêt-à-Porter di Parigi, sotto gli occhi stupiti di spettatori increduli. Borchie, strappi, patchwork, pelle e stampe animalier, Cavalli fu lo spirito ribelle di un'epoca, animo senza regole, genio senza catene. Innovatore degli anni '70, star degli anni 2000 grazie alla popolarità acquisita tra le celebs più rinomate ( di cui molte sono diventate anche testimonial del brand, come Rita Ora, Jessica Stam, Eva Riccobono, Laetitia Casta, Natasha Poly, Mariacarla Boscono, Karen Elson, Karolína Kurková), la Maison diventa il marchio audacemente glamour per eccellenza. Oggi è arrivato il momento di ridare al brand il suo antico splendore, si ritorna alle origini per puntare le stelle.
La nuova collezione Autunno Inverno 2021 è la prima sotto la direzione creativa di Fausto Puglisi, nominato creative director nel 2020. Audace, pop, fiera, la femminilità e la sua essenza felina sono al centro dalla nuova linea per la prossima stagione, che esalta le donne e conferisce ad esse il giusto riconoscimento per la loro forza e determinazione. Al centro della collezione l'animalier, eterno protagonista della Maison, che esprime il giusto sapore di sensualità e libertà che solo i grandi animali selvaggi possono trasmettere. Tigri, zebre, giaguari prendono vita su abiti unici che superano la prova del tempo. Non ci sono accenni bohémien, non ci si perde in vecchi perbenisimi, la donna deve riconoscere il proprio valore, la propria sensualità, la propria sinuosità. Anche il menswear segue le stesse direttive: è sexy, è provocatorio, è irriverente. Tratti distintivi sono il denim e la pelle (regolarmente) nera, a volte decorata da accenni animalier. Il nuovo Cavalli vuole essere tutto ciò che si sogna ma (a volte) non si ha il coraggio di avere, eccitamte, provocante e sfidante, invita il pubblico a giocare con se stessi e giocare con lo sguardo degli altri.