Jacquemus + Nike, com'è davvero la borsa Le Sac Swoosh
La collaborazione tra i due brand continua e si arricchisce di un nuovo tassello, un'operazione marketing quasi alchemica dove la borsa a tracolla di Simon Porte è uguale al logo del brand partner
Esce oggi ed è destinata a diventare la prossima ossessione moda di primavera. Con Jacquemus la borsa a forma di Swoosh Nike diventa l’accessorio più ibrido e fluido a cui la storia del fashion marketing abbia mai assistito. Dal 2022 Simone Porte Jacquemus con Nike ci hanno deliziato con crasi visive di prodotto avendo cura di non oltrepassare mai il limite identitario della reciproca riconoscibilità. Vedi con le sneakers Nike Air Humara e le J Force 1. Ma stavolta è diverso. La collab Jacquemus + Nike rilascia un drop davvero incredibile, una borsa a tracolla Jacquemus Le Sac Swoosh dalla forma inequivocabile del logo del brand partner, cioè Nike. Quindi è Jaquemus o è Nike?
Per annunciare il rilascio della borsa Jacquemus + Nike come ogni campagna moda primavera, la strategia comune ha scelto di coinvolgere una testimonial d'eccellenza, la velocista e campionessa dei 100 metri piani a Budapest 2023 Sha'Carri Richardson. Niente meno che un'esperta del tempo e della performance. E dall'immagine di campagna rilasciata sui social come teaser sono ben chiari alcuni dei suoi tratti estetici distintivi come la manicure esagerata e il tatuaggio a forma d'ala sull'avambraccio destro.
La forza visiva del logo Nike Swoosh l'ha creata una donna
Quando Phil Knight e Bill Bowerman a Portland aprono nel 1964 la Blue Ribbon Sports sono semplicemente distributori delle sneakers basket più in voga del momento, le giapponesi Onitsuka Tiger. Ma con il passare del tempo e l’avvio positivo degli affari, capiscono immediatamente quanto potesse essere molto più redditizio produrre scarpe da ginnastiche proprie in modalità interna. Ma con quale logo? Ai tempi Knight era anche professore di contabilità alla Portland State University e non perse occasione di chiedere alla studentessa di graphic design Carolyn Davidson di provare a ideare un logo catchy per vendere meglio quelle nuove scarpette da calcio.
In pochi sanno che molto prima di chiamarsi Swoosh, il logo Nike venne inizialmente battezzato da Davidson The Sript pur volendo esprimere quella sensazione precisa di quando qualcosa o qualcuno ci passa vicino rapidamente. Si tratta dunque di una parola dalla potente valenza onomatopeica perché non appena la si pronuncia si evocano istantaneamente concetti di velocità e movimento. Infine, dietro al significato del logo Nike ci sono le ali della dea greca Nike, rappresentazione della vittoria in formato mitologico, quindi di valori di sportività, vittoria e dinamismo. Solo nel 1995 Nike registrò in via definitiva il logo Swoosh in nero così come lo conosciamo oggi.
Jacquemus + Nike, come sono le tre versioni de Le Sac Swoosh
Le borse Swoosh Jacquemus e Nike sono fatte in Giappone, realizzate in pelle con tracolla regolabile in pelle e costano 420 euro.