Olivia Culpo: ritratto di una poliedrica tastemaker
Influencer di moda e bellezza, modella e attrice. Dai concorsi di bellezza a imprenditrice di successo, attivista in difesa delle donne, Olivia Culpo è pronta a lanciarsi sempre di più nel mondo dello showbiz e sogna di interpretare personaggi femminili sempre più aspirazionali
Sorriso smagliante, fisico da copertina e intraprendenza da vendere. Olivia Culpo è una delle principali tastemaker nel mondo della moda e della bellezza, oltre che modella e attrice. Dalle lontane origini italiane, ma nata e cresciuta a Rhode Island, Miss Culpo (di nome e di fatto) ha rappresentato il suo stato e gli Stati Uniti nei concorsi di Miss USA e Miss Universo, diventando la prima concorrente in rappresentanza degli Stati Uniti a soli 15 anni. Ha continuato a lavorare a lungo come modella, per brand i moda e beauty, convivendo sui social e sul suo sito i suoi consigli di moda, bellezza, travel e food con i suoi follower. Con un profilo social di oltre 5,2 milioni di follower su Instagram, ha intrapreso nel corso degli anni diversi progetti di recitazione, inclusa la partecipazione nella serie “Paradise City” del 2021. Ha seguito le orme del padre ristoratore aprendo (insieme a un comproprietario) due ristoranti nel Rhode Island “Back40” e “Union & Main” - ed è stata nominata direttrice creativa dell’azienda di cocktail confezionati “Vide”. E per di più, ha scelto di scendere in campo come attivista per le donne affette di endometriosi, una condizione che le è stata diagnosticata nel 2019, quando ha condiviso con il pubblico la sua battaglia con la depressione e l'immagine corporea, descrivendo l'esperienza come molto terapeutica. In vista dei suoi prossimi progetti e il lancio della serie “The Culpo Sisters” L’OFFICIEL l’ha incontrata per questa intervista esclusiva.
L'Officiel Italia: Olivia la moda è la tua passione. Quali sono i tuoi designer preferiti? Fai anche shopping second-hand, ci consiglieresti i tuoi posti preferiti?
Olivia Culpo: "Sono sicuramente appassionata di vintage e second-hand. Mi piace dare un cambio guardaroba ogni semestre vendendo su siti di vintage e second-hand, ci sono store online specializzati come The Real Real, e in un'ottica di circolarità riacquisto a mia volta capi sempre tramite queste piattaforme. Per quanto riguarda la moda di oggi, sono fan di Pier Paolo Piccioli per Valentino, Bottega Veneta, Jonathan Simkhai, Victoria Beckham, Max Mara, Dolce & Gabbana, che trovo iconici in tutto quello che creano. Quando sono a Los Angeles, che considero una città mecca per il vintage, vado da Notch La, Scout La, A Current Affair.
LOIT: Quali sono i capi essenziali del tuo guardaroba?
OC: Sicuramente il blazer. Per me è fondamentale. Sono inoltre convinta che capispalla come un giaccone di pelle, trench e bomber siano importanti per la versatilità che hanno di dare l'ultimo tocco a ogni look. Per questo tipo di capi consiglio sicuramente The Frankie Shop, capi di qualità a un prezzo ragionevole, oppure questo brand di upcyling creativo che si chiama Havre Studio, è amato da molte celeb, sono completi giacche, pantaloni e gonne ricavate da abiti e completi vintage da uomo trovati nei mercatini di Città del Messico. Super cool e sostenibile.
LOIT: In che modo applichi un approccio responsabile sia come imprenditrice che come individuo?
OC: Penso che dipenda dall'educazione che ho avuto. Mia madre era molto focalizzata sul farci riflettere sul bisogno o meno di comprare qualcosa, ha sempre avuto una visione molto aperta e precorreva i tempi. Stendeva gli abiti nel retro del giardino per non usare l'asciugratrice, è sempre stata la regina del compost, a casa nostra non si è mai usata la plastica. Quindi credo che il modo in cui sono cresciuta abbia influenzato le mie scelte da adulta. Sto attenta in molti modi a contenere gli sprechi: se l'acqua scorre inutilmente chiudo i rubinetti, i sacchetti per la spesa possono essere riutilizzati o si può usare una shopping bag in tela. Scelgo anche di collaborare con brand che mettono la responsabilità al centro della loro mission. La mia azienda di cocktail confezionati è carbon neutral, lavoriamo al massimo per la riduzione delle emissioni a 0 in partner con Climate Neutral™. Le bevande sono gluten free e realizzate con ingredienti naturali, niente chimica.
LOIT: Quali sono le cause per cui ti batti?
OC: Ci sono molte cause che mi appassionano, ad esempio fin da quando ho 18 anni collaboro con Best Buddies International, un'organizzazione che lavora per migliorare la vita delle persone con disabilità intellettive e dello sviluppo. Collaboro anche con PERIOD, che è un'organizzazione no-profit alimentata dai giovani che si sforza di sradicare la povertà e lo stigma delle mestruazioni attraverso il servizio, l'istruzione e la difesa distribuendo prodotti per il ciclo mestruale a chi non può permetterseli. In più soffrendo di endometriosi, trovo sia importante usare la mia voce per parlare di questa malattia che è sempre stata stigmatizzata. In passato mi sono sentita a disagio, perché è frutto di un retaggio culturale il non aver potuto affrontare con semplicità condizioni di salute fisica che sono impattanti per la vita di una donna, mi sentivo a disagio anche solo ad andare dal dottore e discutere della mia condizione. Ho capito che ora è più semplice, stiamo facendo dei passi avanti, anche in tema di fertilità. Ora sono molto più sicura di me e ogni volta che c'è l'occasione per poter parlare di queste tematiche lo faccio, perché parlarne è il miglior modo di umanizzarle come è giusto che sia.
LOIT: Nella tua vita hai partecipato a molti concorsi di bellezza. Cos'è per te il concetto di bellezza e come è cambiato?
OC: Non ho mai partecipato a concorsi di bellezza per il gusto di farlo, ma perché pensavo mi potessero darmi più visibilità, perché stavo studiando recitazione. Fare qualcosa davanti alla telecamera era un modo per allenarmi a stare sul palco, pronta per uno spettacolo, imparando a essere meno nervosa davanti al pubblico. I concorsi di bellezza mi hanno aiutato a trovare la fiducia in me stessa. Bellezza è infatti sentirsi a proprio agio nella propria pelle.
LOIT: Cos'è per te body positivity?
OC: Avverto un senso di positività sul tema della fisicità, nonostante ci sia ancora molto da fare, mi piace vedere esaltate diverse forme di bellezza, perché è la realtà, la differenza ci rende speciali e unici, anche grazie a storie ed esperienze di vita diverse. Vedo continuamente stereotipi arcaici che vengono abbattuti, persone che ispirano con la loro forza e coraggio. Mi convinco che doveva proprio accadere prima o poi, ed è eccitante vedere il cambiamento che in particolar modo le nuove generazioni abbracciano con entusiasmo.
LOIT: I tuoi consigli beauty sono molto seguiti, ci dai alcune raccomandazioni per la beauty routine e il segreto per una pelle luminosa (come la tua)?
OC: Parte tutto dal lifestyle. Ho avuto molti alti e bassi con il mio viaggio nella cura della pelle è importante bere acqua, dormire, bilanciare lo stress con lo yoga e l'esercizio fisico, e in particolare l'alimentazione sana. In più vorrei aver scoperto prima che non servono 40 prodotti per un buon risultato, ma basta individuarne 4 che funzionano per te e il gioco è fatto. Tra i brand che seguo di più ci sono i prodotti di Drunk Elephant, i fluidi di Clarins, i prodotti dermocosmetici di Biologique Recherche, il siero al retinolo di Shani Darden, il booster alla vitamina C Good Genes di Sunday Riley, la crema riparatrice di Avène, Good Janes con la maschera Papaya Mask e H2O My God Cream.
LOIT: Cosa hai in serbo con la serie sulle sorelle Culpo? Quali sono i tuoi prossimi progetti?
OC: Mentre stavamo filmando la serie non avevamo idea che quello sarebbe stato il titolo, perché siamo una famiglia numerosa di sette: i nostri genitori, due sorelle e due fratelli maschi. La dinamica è la storia della nostra famiglia, un po' matta, ma reale e credo che gli spettatori possano ritrovarsi nelle nostre vicende. Filmarlo è stato incredibile, l'aspetto di connessione sul set e i nuovi ricordi creati sono qualcosa che rimarrà per sempre nei nostri cuori, perché l'abbiamo vissuto insieme.
LOIT: Quali sono i tuoi prossimi progetti cinematografici?
OC: Ho appena finito di lavorare sul set di "Clawfoot" diretto da Michael Day, insieme a Francesca Eastwood e Milo Gibson. Non vedo l'ora di vedere il risultato finale, è stato davvero bello interpretare un'avvocato in carriera, molto in gamba, per una volta non ho avuto il ruolo della "fidanzata di".
LOIT: Un sogno nel cassetto?
OC: Sicuramente interpretare personaggi indipendenti e determinati, come nel mio ultimo film. Mi piacerebbe fare qualcosa in campo moda, con una direzione sostenibile e adorerei lavorare con una regista donna.
Talent: Olivia Culpo
Photographer Dennis Leupold
Creative Director Amarsana Gendunova
Styling Juan Zenon
Assistant Photographers: Charles Brown 2ndAssistant Winston Kingstro
Digital Tech Kevin Leupold
Hair Dimitris Giannetos @TheWallGroup
Make up Jen Tioseco @TheWallGroup