Fashion Week

Pharrell Williams: “Lavorare per Louis Vuitton è un sogno diventato realtà”

Il designer-cantante-produttore svela a Hong Kong la sua seconda collezione per la maison ammiraglia del gruppo Lvmh. «Questa metropoli  ha un’energia unica e incredibile. La scena musicale, quella artistica, quella creativa legata alla moda e anche quella culinaria legata alle food experience la rendono veramente unica. È una città perennemente in trasformazione dove si respira la vita. Unstoppable». 

Pharrell Williams e la sfilata di Louis Vuitton Pre-Fall 2024
Pharrell Williams e la sfilata di Louis Vuitton Pre-Fall 2024

«Sono felice e onorato di essere qui a Hong Kong per presentare la mia seconda collezione uomo per Louis Vuitton. Questa città ha un’energia incredibile e dopo tre anni e mezzo in cui è rimasta frenata dalla pandemia e ora è pronta a rinascere ancora più forte». Il designer-cantante-produttore Pharrell Williams a poche ore dall’inizio della sfilata-evento dedicata alla pre-fall 2024 uomo di Louis Vuitton racconta a L’OFFICIEL il suo progetto per il marchio ammiraglio del gruppo LVMH. È felice e onorato del momento che sta vivendo, a livello di espressione creativa e di feeling personale. Indossa una felpa grigia di Kenzo Paris (“La indosso per supportare il mio grande amico e fratello Nigo”) e sfoggia con nonchalance la sua Millionaire Speedy bag in coccodrillo yellow diventata un cult subito dopo averla svelata in collezione e sfoggiata lo scorso luglio durante l fashion week maschile di Parigi. «Mi sento fortunato per tutto quello che ho l’opportunità di fare in questa maison. Non è un lavoro è un sogno che ogni giorno diventa realtà».

L’OFFICIEL: Quale è lo spirito di questa collezione?
PHARRELL WILLIAMS: Sono partito dall’idea di un businessman di Hong Kong in vacanza alle Hawaii. Durante le sue vacanze deve fare un quick trip per un meeting. Si cambia, sceglie un guardaroba formale. E poi torna al suo momento di relax. In tutta la collezione ho lavorato su alcuni archetipi, come quello del sailor. C’è anche un grande focus sull’estetica dandy ma soprattutto ci sono tutti i codici visivi che mi accompagnano e le mie piccole ossessioni, come le perle per esempio.

LO: Il debutto sul Pont Neuf di Parigi con il primo show e ora questa passerella a Hong Kong sulla Avenue of stars del Victoria dockside. Quale è il tuo feeling?
PW: Parigi è stato il punto di partenza di un percorso più grande. Sto continuando a vivere un sogno. Un sogno che si concretizza ogni volta che guardo uno snatch di un look, ogni volta che lavoriamo a una campagna adv, ogni volta che posso collaborare con le persone che amo, come Rihanna o LeBron James. Sono sogni che diventano realtà. Credo di essere molto fortunato. E poi la grande piattaforma di Louis Vuitton mi offre uno stage globale per parlare al mondo. Mi sento onorato di essere qui e di poter portare questo messaggio in Asia attraverso la città di Hong Kong.

LO: Perché hai scelto Hong Kong per questo show-evento?
PW: Perché questa metropoli ha vissuto tre anni e mezzo di quarantena dovuta alla pandemia, e ora è pronta a Rinascente. La forza culturale e l’affetto delle persone è stato incredibile. E anche tutto il supporto che abbiamo avuto da parte del governo è stato unico. Le persone e le istituzioni stanno lavorando tanto per ridare a Hong Kong un ruolo di importante a livello globale.

LO: Quale è un tuo ricordo personale di Hong Kong?
PW: Mi sono esibito qui tante volte come cantante e questa città ha un’energia unica e incredibile. La scena musicale, quella artistica, quella creativa legata alla moda e anche quella culinaria legata alle food experience la rendono veramente unica. È una città perennemente in trasformazione dove si respira la vita. Unstoppable.

LO: Il tuo background è quello musicale ma hai sempre collaborato tanto con la moda. Quale dei due mondi è il più difficile?
PW: Nessuno dei due è difficile, io vedo solo le opportunità, il regalo e il privilegio che ho di potermi confrontare con due universi in cui la creatività è al centro. Diciamo che è un lavoro facile per me ma soprattutto è un sogno. E poter trasformare i sogni in realtà è il lavoro migliore al mondo.

LO: Come ti senti oggi?
PW: Considerando il momento che sto vivendo mi sento un privilegiato, mi sento fortunato ogni singolo giorno della mia vita.

LO: La Millionaire Speedy bag che ha lanciato nel tuo primo show e indossi è diventata un cult globale. Come è nata, come l’hai creata?
PW: Quando sono arrivato da Louis Vuitton ho capito che c’era bisogno di scuotere la maison, di proiettarlo nel futuro. E questa bag è l’essenza di questo concetto. Abbiamo lavorato su alcuni caposaldi della maison: la Speedy bag, il monogramma, il colore. Ma abbiamo cercato di scardinare certi stereotipi. Abbiamo mantenuto la shape ma abbiamo sperimentato un materiale più soft, delicato. Che trasformasse la borsa quasi in un pet, un piccolo puppy da portare sempre con sé. E poi abbiamo aggiunto la catena dorata e sperimentato colori inusuali come questo giallo. In realtà il concept è stato uno solo: portare questa icona ad un next level.

LO: Stai lavorando ad altri pezzi iconici come questo?
PW: Assolutamente sì… Ci saranno molte altre bag allo stesso livello. E saranno incredibili.

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