Maquillage Haute Precision: Gregoris Pyrpylis racconta il beauty di Hermès
Gregoris Pyrpylis racconta Le Trait d’Hermès, quaranta matite in nuances irresistibili per sottolineare lo sguardo e le labbra, tra riferimenti all’arte astratta e massima naturalezza.
Text by FABIA DI DRUSCO
Photography KINYA
Beauty Direction GREGORIS PYRPYLIS
Secondo Gregoris Pyrpylis «per Hermès il design non è solo decorativo, è l’essenza stessa dell’oggetto, o meglio, nell’ottica della Maison il design diventa l’oggetto». Nel Beauty, «prima nasce il cosmetico, in fase finale andiamo da Pierre Hardy (direttore creativo delle calzature e dei gioielli) con Hermès da trenta anni, che non propone mai un packaging overpowering sulla collezione. Insieme siamo come architetto e interior designer». Facile allora comprendere perché per il make up artist greco formatosi con Tom Pecheux i due anni trascorsi finora come Direttore creativo della Beauté Hermès rappresentino «il periodo più creativo della mia vita». Dopo Le Regard, il nuovo lancio di stagione del brand che ha scelto la strategia drop by drop fin dall’esordio nel 2020 con ventiquattro rossetti, è Le Trait, collezione di quaranta matite e un eyeliner per definire, enfatizzare, sublimare gli occhi e la bocca, sempre all’insegna della libertà creativa e dell’innata eleganza identitarie della Maison.
Allineate nella boite arancione trademark, le matite sono la versione per adulte della scatole di Caran d’Ache che ci facevano sognare da bambine, e scatenano lo stesso desiderio addittivo, come in un nostalgico rientro a scuola. A fare la differenza rispetto allo stesso prodotto di altri marchi «formule cremose, perfettamente scorrevoli e scriventi, assolutamente non grasse, che si fondono con la pelle, e una selezione di nuances reperite nella color library Hermès, permettendosi il lusso di presentare colori anche molto simili tra loro, un modo per marcare il territorio».
Tra le ventiquattro tonalità per gli occhi ci sono sei shades di marrone, tra cui l’opulenta Raisin, «quattro di verde, tra cui il magnifico Vert Malachite, quattro di blu, tra cui Bleuet, un blu vivido con una punta di bianco. Il blu è il mio colore preferito in assoluto, sono cresciuto nel Mediterraneo, non “vedo” il blu, lo “sento”, domina la mia creatività», sottolinea Pyrpylis. Sul suo Instagram le matite sono usate per tracciare tratti bicolori o deplacé in punti non convenzionali del viso, l’eyeliner disegna l’H della Maison in un motivo ipergrafico alla Beardsley, in sintonia con l’attitude della donna Hermès, che per Pyrpylis è «spiritosa, maliziosa». «Se Hermès è per definizione classico e atemporale, qui l’idea è di osare combinazioni illimitate fino a perdere totalmente la paura di giocare col colore».
Sul suo Instragram le matite tracciano tratti bicolori o deplacé in punti non convenzionali del viso, «La’idea è di osare combinazioni illimitate fino a perdere
Le sedici matite per labbra si usano per tracciarne il contorno, impedire sbavature, aumentare la tenuta del rossetto. «Sono almeno due anni che il lip liner vive un grande ritorno. Lo puoi usare da solo, sfumandolo con il lip balm senza necessariamente matcharli, o come base del rossetto, o ancora come tocco finale dopo il rossetto per intensificarlo». Il prodotto più rappresentativo della Beauté Hermès oggi? «L’Eyeliner, ispirato alle penne a cartuccia d’antan, con l’intrigante gestualità di applicazione che evoca».
MODEL: Ilona Cabrera @ CITY MODELS
HAIR: Tomoko Ohama @WISEANDTALENTED using Oribe Haircare
NAIL: Julie Villanova @WALTER SCHUPFER MANAGEMENT
CASTING DIRECTOR: Maxime Valentini @2B MANAGEMENT
PRODUCTION: NK-PROD