L’imprevedibilità creativa di Richard Mille ha saputo spiazzare una volta di più la tradizione elvetica al Salone dell’Alta Orologeria di Ginevra (SIHH) 2019, dove il marchio più avanzato al mondo ha declinato il suo straordinario know-how in una cifra espressiva golosa e giocosa, con una freschezza di spirito davvero inebriante. La collezione “Bonbon” è infatti una festa per i sensi che rimanda all’innocenza dell’infanzia, un divertissement incurante dell’albagia di un’industria abituata a prendersi molto sul serio, ma che sul piano realizzativo vanta competenze meccaniche e una capacità di “cucinare” materiali ad alta tecnologia inavvicinabili per la gran parte dei concorrenti. Dieci modelli in 30 esemplari l’uno, divisi in due famiglie, “Douceur” e “Fruit”; dieci gourmandise da polso per palati finissimi. Se la sinestesia espressiva creata dal direttore artistico Cécile Guenat invoglierà le signore a farsi deliziare dai profumi fruttati, dai sapori zuccherini e dai colori più frizzanti del proprio tempo, saranno soprattutto i cultori dell’high-tech orologiero a sentirsi come bambini in un negozio di caramelle. Fra le tante ghiottonerie esposte, qui l’RM 07-03 Automatic Marshmallow, che fa parte della linea Douceur. La caratteristica cassa di forma dello O7 (45.32 x 32.30 x 11.93 millimetri) è in ceramica TPZ lavanda rosa combinata a una ceramica bianca ATZ e racchiude un quadrante tutto da assaggiare, con la suadente sofficità dei cilindretti di cotone dolce magistralmente ricreati grazie a una sofisticata lavorazione di titanio Grado 5 e oro rosso 5N, che vengono smaltati manualmente per ottenere un effetto di granulosa morbidezza. La carrure è impreziosita da zaffiri rosa, citrini e tzavoriti. Ad animare questo succoso bonbon da 156mila euro, il calibro automatico scheletrato CRMA2 completamente realizzato negli atelier Richard Mille e visibile attraverso il fondello in vetro zaffiro. (www.richardmille.com)