International Watch Review

Racing time

Un orologio in corsa...
wristwatch machine spoke tire

È raro trovare come commistione così riuscita fra meccaniche ad alte prestazioni come quella instaurata nel 2017 fra Roger Dubuis e Lamborghini. I modelli “Powered by racing mechanics” esibiscono una consonanza assoluta fra le due manifatture, che ha trovato conferma all’ultimo SIHH. Il nuovo Excalibur Huracan che abbiamo toccato con mano a Ginevra sembra infatti esploso letteralmente da un estrattore del toro da combattimento o, se vogliamo, la supercar italiana pare un predatorio totem del segnatempo svizzero. Per meglio indagare questa magistrale aggregazione estetica e progettuale, ho incontrato Gregory Bruttin, responsabile del prodotto e ideatore dei calibri. «Sarebbe stato facile realizzare un normale Excalibur e aggiungere il logo Lamborghini», sottolinea Gregory. «Invece ho preferito studiare l’auto con accuratezza e verificare quali elementi potevano essere sfruttati nella creazione di un orologio. Sul piano puramente stilistico, ho giocato molto sull’esagono attraverso le scheletrature del quadrante, per richiamare il profilo della macchina come le sue prese d’aria frontali a nido d’ape, e con la forma dei cerchi per il rotore. Mentre per la meccanica, ho inclinato di 12 gradi il bilanciere singolo, come fosse un V10 Lamborghini da oltre 600 cavalli.

Roger Dubuis Excalibur Huracan rappresenta la concreta fusione fra il know-how della Manifattura ginevrina e quello della Casa automobilistica italiana, sia nella meccanica ad alte prestazioni, sia nella cifra stilistica.

Ma ci sono tante altre citazioni, come la corona che rimanda ai dadi da competizione. Ad aiutarmi nella fase creativa è stata la consapevolezza che il cliente Lamborghini somiglia a quello Roger Dubuis, per gusto, esigenze e aspettative prestazionali. A tal proposito, anche la sperimentazione sui nuovi materiali va letta non come una mossa a favore di marketing, ma come una via per migliorare le prestazioni. Come accade per gli ingegneri Lamborghini quando devono affrontare la pista, con i quali mi sono confrontato di continuo durante tutto il percorso progettuale». Il propulsore di questo segnatempo racing, realizzato appositamente per la partnership con Lamborghini Squadra Corse, è il nuovo calibro di Manifattura RD630: un movimento meccanico a carica automatica composto da 233 componenti, con un doppio bariletto che garantisce una riserva di marcia di 60 ore. La “carrozzeria” dell’Excalibur, impermeabile fino a cinque atmosfere, ha un poderoso diametro di 45 millimetri, ma è foggiata in titanio per la massima leggerezza, mentre la carrure è rivestita in caucciù. A frenare al polso tanta esuberanza ci pensa un cinturino in alcantara grigia con anima in caucciù, la stessa utilizzata per gli interni della baby supercar di Sant’Agata Bolognese. 

(www.rogerdubuis.com)

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