Il guardaroba di Anna Piaggi in vendita su Vestiaire Collective
Vestiaire Collective e Fondazione Sozzani svelano una selezione unica di abiti, proveniente dall’Associazione Culturale Anna Piaggi e dalla Fondazione Sozzani insieme a una collezione di sketches originali di Karl Lagerfeld
Vestiaire Collective e Fondazione Sozzani presentano la mostra “Anna Piaggi: illustrazioni di Karl Lagerfeld” svelando, oltre agli schizzi di Anna a opera di Karl Lagerfeld, una selezione unica di abiti, proveniente dall’Associazione Culturale Anna Piaggi e dalla Fondazione Sozzani in via Tazzoli 3 a Milano, disponibile all’acquisto in esclusiva su Vestiaire Collective a partire da lunedì 17 gennaio.
Il ruolo di Anna Piaggi nella moda è fondamentale per la storia del costume. Considerata la “regina” del vintage, anticipò la mescolanza di stili e abiti di epoche differenti riuscendo a rendere i suoi look più che mai attuali. Fu una delle prime sostenitrici della moda circolare e della creazione di uno stile personale e personalizzato, scopritrice di talenti, lanciò la carriera del designer di cappelli Stephen Jones (il quale curò la mostra "Hat-ology" dedicata al rapporto di Anna con i cappelli nel 2013). Sposata con il fotografo Alfa Castaldi, il quale ebbe un’importante influenza culturale su di lei, conobbe il collezionista di moda Vern Lambert a Londra nel 1967. L’incontro cambiò il suo modo di pensare e di vestire.
Lambert era proprietario di una bancarella al Chelsea Antique Market dove vendeva vestiti di Elsa Schiaparelli, Gabrielle Chanel, Callot Soeurs, Haute Couture, abiti confezionati a mano e abbigliamento etnico, la loro frequentazione plasmò lo stile di Piaggi, che cambiò radicalmente quando iniziò a utilizzare pezzi vintage con la moda contemporanea, creando un guardaroba favoloso di mirabilia, oggi sapientemente custodito dall'Associazione Anna Piaggi curata dal nipote e Presidente dell'Associazione Stefano Piaggi
"Quando Anna indossa un abito di un periodo precedente, indossa lo spirito di oggi... nessuno sa come lei come dotare un capo di un proprio linguaggio visivo... lei inventa la moda... quando si veste fa automaticamente quello che faremo domani". Karl Lagerfeld, 1986
Vestiaire Collective e Fondazione Sozzani presentano questa collaborazione, per dare una seconda vita allo stile di una pioniera e per promuovere che "vintage è bello". Il ricavato della vendita andrà a sostenere i programmi culturali della Fondazione Sozzani e dell’Associazione Culturale Anna Piaggi. Vestiaire Collective, la cui missione e visione è quella di trasformare l'industria della moda indirizzandola verso un futuro più responsabile, inspirando e responsabilizzando la loro community nel guidare questo cambiamento, collaborando con la Fondazione Sozzani, intreccia un nuovo mix culturale in cui moda, arte e shopping contribuiscono a propagare un nuovo modo di intendere la moda: senza data di scadenza.
"L'importanza del nostro patrimonio, della cultura, dell'educazione e della consapevolezza della storia della moda è una strada significativa ora. È una delle ragioni d'essere della Fondazione Sozzani - avviare queste conversazioni". Fondazione Sozzani
"Il patrimonio è la nostra cultura. Valorizzare il patrimonio della moda e contribuire a creare una cultura della consapevolezza - questo è il futuro". Carla Sozzani
“Per noi di Vestiaire l’importanza di guidare le persone verso un cambiamento positivo nel mondo della moda è un obbiettivo fondamentale. Ecco perchè abbiamo collaborato con Fondazione Sozzani, scenario ideale per dare visibilità alla continuità della moda e al patrimonio che da essa ne deriva. Per noi è di fondamentale importanza stimolare l’ispirazione della nostra community facendole conoscere un nuovo futuro per la moda circolare”. Sophie Hersan