International Watch Review

Hublot, Ferrari e la meccanica dei sogni

Diario di un'avventura con la Rossa
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Ho appena indossato il casco e sono pronto a salire sulla safety car del Ferrari Challenge, una 488 Gtb da 670 cavalli. Al volante c’è Toni Vilander e mi fa segno di salire. E’ la prima volta che giro a Monza all’imbrunire e affrontare le due di Lesmo senza vedere la corda fa venire i brividi. Anche se ci si affida a un pilota di livello. «Dovresti provare a salire sulla mia!», mi dice Toni, che due mesi fa ha vinto il Pirelli World Challenge al volante della Ferrari 488 GT3. Ma a me basta la Safety Car Hublot. Questo il ricordo più vivido di un lungo weekend rosso Ferrari che ha portato in scena, all’Autodromo Nazionale di Monza, le Finali Mondiali del cavallino. A segnare il tempo dell’evento come del nostro hot lap, Hublot, che di Ferrari è partner ufficiale. E se a Monza gli appassionati di meccanica da competizione hanno ammirato le più straordinarie Ferrari del passato e del futuro, fra F1 clienti, GT, Programmi XX e auto di serie, i conoscitori di meccanica orologiera ospiti della Manifattura svizzera e del suo Ceo Ricardo Gudalupe hanno potuto ammirare da vicino il nuovo Hublot Techframe Ferrari Tourbillon Chronograph Carbon Yellow. Uno straordinario segnatempo in edizione limitata a 70 esemplari, disegnato da Flavio Manzoni, capo del Ferrari Design Center, e ingegnerizzato negli atelier Hublot. Per una fusione di meccaniche creative dalle performance senza pari.

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